Mentre tu ti prendi cura
In fondo, il mondo là fuori corre – obiettivi, consegne, scadenze, conquiste.
E tu sei lì: a spazzare il pavimento, ad asciugare lacrime, a preparare il pranzo (in ritardo), a piegare i vestiti.
Sembra poco. Sembra niente.
Ma è proprio lì che tante cose cominciano.
Mentre tu ti prendi cura, qualcosa di silenzioso e potente sta accadendo.
Non è visibile agli occhi. Non sempre è riconosciuto.
Ma trasforma.
È lì, tra un compito e l’altro, che le storie cominciano a formarsi – a volte, senza che tu te ne accorga.
È stato così anche per me.
Molti dei miei testi sono nati mentre lavavo i piatti o perdevo il sonno dopo aver allattato un bambino.
Tra un pasto e l’altro, tra un pianto e un abbraccio, le parole si sistemavano dentro di me.
Scrivere, per me, non è cominciato con tempo libero e routine perfetta.
È cominciato tra le braccia di mia nonna, nell’infanzia.
Con la sua dedizione che è diventata anche la mia,
con un ascolto paziente di ciò che la vita mi stava dicendo – proprio lì, tra le righe del quotidiano.
Per questo ti dico:
forse tu non stai scrivendo un libro,
ma stai scrivendo una vita.
Con tenerezza.
Con presenza.
Con amore.
Non sottovalutare la forza di ciò che stai facendo.
È da questa cura nascosta che nascono i semi delle grandi opere,
è da questo silenzio fecondo che germogliano i frutti più belli.
Continua.
Mentre tu ti prendi cura…
Dio si prende cura di te.
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Questa piccola riflessione di Camila Abadie fa parte di una selezione di tre testi che ho scelto di tradurre e portarvi alla riflessione. Ne ho scritto in questo post: Tre poesie che mi hanno trovata.
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