Tu non sei in ritardo


Può darsi che, guardando la tua vita, tu veda non solo attese…
ma anche scelte sbagliate.

Porte che si sono chiuse perché non sei entrata quando dovevi.

Strade che tu stessa hai sabotato.

Occasioni sprecate, affetti trascurati, errori che ancora pesano sul cuore.

E allora pensi: “Ho rovinato tutto. È finita.”

Ma no, cara. Non è ancora la fine.

Il nostro Dio non è il Dio solo di chi non sbaglia.
È anche – e soprattutto – il Dio dei nuovi inizi.
È il Dio che ha promesso il Cielo a un ladro pentito…
in un momento in cui, agli occhi umani, era ormai troppo tardi.

Quell’uomo, appeso a una croce accanto a Gesù,
non ebbe il tempo di “rimettere a posto” la sua vita.

Non fece promesse, non dimostrò nulla.

Semplicemente guardò il Cristo e disse: “Ricordati di me.”

E udì: “Oggi sarai con me in Paradiso.”

Se perfino quell’uomo, alla fine di tutto, trovò un nuovo inizio,
allora tu, che ancora respiri, puoi cambiare, puoi rifiorire.

Dio non è imprigionato dal tuo passato.
È specialista nel trasformare le storie
e nel fare della terra arida un giardino fiorito.

Non sei in ritardo.

Sei in cammino.

E il Cielo… è ancora aperto.

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Questa piccola riflessione di Camila Abadie fa parte di una selezione di tre testi che ho scelto di tradurre e portarvi alla riflessione. Ne ho scritto in questo post:  Tre poesie che mi hanno trovata. 

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